Portoferraio è il porto dove sbarca gran parte del turismo dell’isola, ed è facile trattarla come un punto di passaggio verso altro. Nel raggio di dieci chilometri dal porto ci sono però alcune delle spiagge più fotogeniche dell’Elba, e due di queste si raggiungono a piedi dal centro storico.
Il versante nord è anche il più vario. In pochi chilometri si passa dai ciottoli bianchi abbaglianti sotto le falesie chiare alla sabbia fine del golfo della Biodola, e questa differenza conta molto più di quanto sembri quando scegli dove passare la giornata con i bambini o con l’attrezzatura da snorkeling.
Questa guida serve a scegliere. Le mette in fila da est a ovest con il tipo di fondo, come ci si arriva e quanto si cammina davvero, e risponde alle due domande che si fanno tutti prima di partire: Sansone o Capo Bianco, e quali funzionano con i bambini.
Due versanti in uno: ciottoli bianchi e sabbia
La cosa da capire prima di tutto è geologica, e si traduce subito in comodità.
La costa che va dal centro di Portoferraio verso l’Enfola è dominata da falesie di roccia chiara, che si sbriciolano in ciottoli bianchi levigati. Il risultato sono spiagge luminose, con acqua che diventa turchese per riflessione e fondali ricchi di vita: perfette per lo snorkeling, scomode a piedi nudi. Le scarpette da scoglio qui non sono un dettaglio.
Superato il promontorio dell’Enfola, nel golfo della Biodola, il fondo cambia: sabbia, fondali che degradano dolcemente, spiagge più larghe. È la zona che scelgono le famiglie con bambini piccoli.
Questa differenza è il criterio di scelta più utile, molto più della classifica di bellezza. Se vuoi il confronto con il resto dell’isola, il quadro completo è nella guida alle spiagge più belle dell’Isola d’Elba.
Le spiagge a due passi dal centro storico
Le Ghiaie
È la spiaggia di Portoferraio, raggiungibile a piedi dal centro in pochi minuti. Ciottoli bianchi di eurite, piccoli e levigati, e un’acqua che resta sorprendentemente limpida nonostante la vicinanza al porto.
Fa parte della Riserva Marina dello Scoglietto, e questo si vede subito appena metti la maschera: i fondali sono popolati e la visibilità è buona. È uno dei pochi posti dove puoi fare snorkeling dopo aver visitato un centro storico nello stesso pomeriggio.
Servizi e parcheggi sono nelle vicinanze, ed è adatta alle famiglie. Resta la spiaggia più comoda in assoluto se alloggi in città o se hai solo mezza giornata fra un traghetto e l’altro.
Le Viste
Una spiaggetta incastonata proprio sotto le mura, vicino alla Villa dei Mulini e dominata dal Forte Falcone. Il fondo è misto, sabbia e piccoli ciottoli. Non è grande, ma non è nemmeno sprovvista: ci sono bar, ristorante e noleggio di attrezzatura da mare, con disponibilità e aperture che seguono la stagione. E la posizione è memorabile: fai il bagno con la fortezza medicea sopra la testa.
Ci si arriva solo a piedi: dalla piazza principale si sale la scalinata in pietra verso la Villa dei Mulini e si scende poi per un sentiero asfaltato di circa duecento metri, con pendenza moderata.
Ha senso soprattutto se stai già visitando il centro storico, di cui parliamo nella guida al centro storico di Portoferraio.
Padulella
Poco oltre Le Ghiaie, una spiaggia di piccoli ciottoli bianchi levigati con qualche scoglio affiorante, chiusa fra pareti chiare. Non è sabbia: il fondo e la battigia sono di ghiaia fine e tonda, quindi gli scarpini da scoglio sono comodi. Ci si arriva con un sentiero in discesa, breve ma da fare con scarpe adatte: si imbocca o dalla stradina pedonale che parte circa trecento metri dopo Le Ghiaie, o dal parcheggio a pagamento di Capo Bianco.
Rientra anche lei nella Riserva Marina dello Scoglietto, quindi vale lo stesso discorso sullo snorkeling. È più raccolta di Le Ghiaie, anche se in alta stagione si riempie pure lei.
Sottobomba e Cala dei Frati: due spiagge meno conosciute
Fra Padulella, Capo Bianco e Sansone si aprono due cale minori che sulle guide generiche non compaiono quasi mai. Vale conoscerle, ma con le avvertenze giuste: meno conosciute non significa automaticamente deserte, e in alta stagione anche queste si riempiono.
Sottobomba sta fra Capo Bianco e Sansone, poche centinaia di metri dopo il parcheggio di Capo Bianco, segnalata da un cartello in corrispondenza di una curva. È una striscia stretta di ciottoli bianchi con qualche chiazza di sabbia chiara, e per scendere c’è una scalinata lunga e ripida. Proprio la scalinata tiene lontana parte dei bagnanti, e in estate il bus urbano ferma nelle vicinanze.
Cala dei Frati è incastonata tra Le Ghiaie e Padulella, ciottoli bianchi levigati e sabbia grossa chiara. Qui serve chiarezza: non esiste un sentiero pubblico. Le fonti locali la presentano soprattutto come una cala da raggiungere via mare, in kayak, SUP o pedalò. Da terra l’unico avvicinamento è dalle Ghiaie, entrando in acqua e superando qualche passaggio fra gli scogli, ma quanto ci si bagna dipende dal punto e dalle condizioni del giorno.
E non è un passaggio sempre praticabile. Con mare mosso o vento diventa difficile e sotto la parete rocciosa possono staccarsi piccoli sassi. Prima di andarci vanno verificate le condizioni del mare e lo stato dell’accesso sul posto, e in caso di dubbio conviene rinunciare: non è una meta da programmare in anticipo, né da affrontare con bambini o attrezzatura al seguito.
Le falesie bianche: Capo Bianco, Sansone e La Sorgente
Qui siamo nella parte spettacolare della costa, quella che finisce su tutte le fotografie dell’Elba.
Capo Bianco
Prende il nome dalle scogliere di roccia bianca che la incorniciano, e il contrasto fra la parete chiara, i ciottoli e il blu dell’acqua è il motivo per cui ci va tanta gente. Il fondo è di ciottoli bianchi.
Rispetto a Sansone l’accesso è più agevole: parcheggio nelle vicinanze e un percorso a piedi più breve. Non è però una spiaggia comoda in assoluto, perché si scende comunque una scalinata: con passeggini o difficoltà motorie va valutata, esattamente come le altre di questo tratto.
Sansone
È la più conosciuta del versante nord, e per molti vale la discesa. Alte falesie bianche che precipitano in un’acqua che passa dal turchese al blu profondo, ciottoli bianchi levigati, fondale che scende gradualmente.
Ci sono però alcune cose da sapere prima di incamminarsi:
- Si trova lungo la provinciale per l’Enfola, a circa quattro chilometri e mezzo dal centro.
- Dal parcheggio si scende a piedi in dieci o quindici minuti, lungo un sentiero stretto e irregolare, con scalini e tratti ripidi.
- La risalita a fine giornata, con il sole addosso, è la parte faticosa.
- Le infradito sono sconsigliate, servono scarpe chiuse o sandali con suola seria.
- Non è adatta a chi ha difficoltà motorie, e con passeggini o bambini molto piccoli conviene scegliere altro.
Il parcheggio è a pagamento e in alta stagione si riempie presto, quindi arrivare di prima mattina aumenta parecchio le probabilità di trovare posto.
Per lo snorkeling, la zona migliore è verso il faraglione sul lato sinistro. Un’avvertenza pratica: la scogliera alle spalle può lasciar cadere piccoli ciottoli, quindi è meglio non piazzarsi a ridosso della parete.
La Sorgente
Condivide lo stesso accesso di Sansone ed è più piccola e raccolta. Ciottoli levigati, falesie chiare, acqua limpida e pesci: è un ottimo punto per lo snorkeling.
Una precisazione utile, perché l’accesso è condiviso: nessuna delle due è fra le spiagge che consigliamo con bambini piccoli, per via della discesa e del fondo di ciottoli. Se cerchi una giornata comoda con i più piccoli, nel golfo della Biodola trovi sabbia e fondali bassi, e le alternative dell’isola sono nella guida alle spiagge per bambini.
Sansone o Capo Bianco? Il confronto
Sono le due che si assomigliano di più e la scelta si riduce a una variabile: quanto sei disposto a camminare.
| Sansone | Capo Bianco | |
|---|---|---|
| Fondo | Ciottoli bianchi levigati | Ciottoli bianchi |
| Paesaggio | Falesie alte, acqua dal turchese al blu | Scogliere bianche, mare limpido |
| Accesso | Sentiero in discesa, 10-15 minuti, ripido | Parcheggio vicino, breve tratto a piedi |
| Parcheggio | A pagamento, posti limitati | Nelle immediate vicinanze |
| Servizi | Stabilimento, bar lungo il sentiero, noleggi | Presenti |
| Con bambini piccoli | Sconsigliata: sentiero ripido e ciottoli | Accesso più breve, ma c’è una scalinata |
In breve: se cerchi il paesaggio e la discesa non ti spaventa, Sansone. Se preferisci un contesto simile con un avvicinamento più corto, Capo Bianco. Entrambe hanno fondo di ciottoli e un dislivello da affrontare a piedi, quindi nessuna delle due è la scelta più pratica con bambini molto piccoli o attrezzatura pesante: per quello il golfo della Biodola è più adatto.
Acquaviva, l’Enfola e il Viticcio
Procedendo verso ovest la costa si addolcisce e le spiagge diventano più accessibili.
Acquaviva è una piccola spiaggia libera di sabbia e ghiaia fine, con fondali che digradano e scogliere laterali buone per lo snorkeling. Si lascia il mezzo lungo la provinciale per l’Enfola, a circa quattro chilometri e mezzo da Portoferraio, e si scende con un breve sentiero: è un avvicinamento corto, ma va messo in conto. Ci sono bar e ristorante. Fra le spiagge di questo tratto resta una delle più equilibrate fra bellezza e facilità di accesso.
L’Enfola è una spiaggia tranquilla di ciottoli levigati, ma soprattutto è un posto particolare: sorge sull’istmo che collega la costa al promontorio del Monte Enfola. Da lì la vista si apre verso Marciana Marina e il Monte Capanne, e il promontorio è una delle zone più belle da esplorare a piedi di questo versante.
Il Viticcio sta a circa sei chilometri da Portoferraio, ed è fatto di piccole spiagge di ciottoli levigati e ghiaia fine, rimaste piuttosto intatte. Bar e ristorante sono a pochi metri, il che per una zona così defilata non è scontato.
Il golfo della Biodola: la sabbia del versante nord
Superato il Viticcio si entra nel golfo della Biodola, e il paesaggio cambia completamente.
Biodola
Una lunga spiaggia di sabbia con fondale che degrada gradualmente, dentro una baia molto apprezzata. È la spiaggia più comoda di tutto il versante nord per chi viaggia con bambini piccoli o semplicemente non ha voglia di camminare sui ciottoli.
Unisce bellezza e praticità, ed è per questo che è anche la più frequentata della zona in alta stagione.
Scaglieri
Vicina alla Biodola, sabbia anche qui, con acqua bassa e chiara. Le fonti locali la indicano esplicitamente come adatta alle famiglie con bambini: è la più tranquilla delle due.
Forno
Piccola, raccolta e riparata, sempre dentro il golfo della Biodola, sempre di sabbia. È la scelta di chi vuole la comodità della sabbia senza il movimento della Biodola.
Se cerchi altre spiagge dell’isola con queste caratteristiche, la selezione completa è nella guida alle spiagge per bambini all’Isola d’Elba, mentre chi viaggia con il cane trova le indicazioni nella guida alle spiagge per cani.
Riepilogo: quale spiaggia scegliere
| Spiaggia | Fondo | Accesso | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Le Ghiaie | Ciottoli bianchi | A piedi dal centro | Snorkeling, poco tempo a disposizione |
| Le Viste | Sabbia e piccoli ciottoli | A piedi dal centro storico, scalinata e sentiero | Bagno veloce con vista sul forte |
| Cala dei Frati | Ciottoli bianchi e sabbia grossa | Soprattutto via mare, in kayak o SUP; da verificare sul posto | Esploratori attrezzati, mai con bambini |
| Padulella | Ciottoli bianchi levigati | Sentiero breve in discesa | Snorkeling, meno folla |
| Capo Bianco | Ciottoli bianchi | Parcheggio vicino, breve tratto a piedi | Falesie bianche, accesso più breve rispetto a Sansone |
| Sottobomba | Ciottoli bianchi e chiazze di sabbia | Scalinata lunga e ripida | Chi non teme i gradini e cerca una cala meno nota |
| Sansone | Ciottoli bianchi | Sentiero ripido, 10-15 minuti | Chi accetta la discesa per il paesaggio |
| La Sorgente | Ciottoli levigati | Stesso sentiero di Sansone | Snorkeling in una cala raccolta |
| Acquaviva | Sabbia e ghiaia fine | Sosta sulla provinciale e breve sentiero | Famiglie, snorkeling |
| Enfola | Ciottoli levigati | Strada, zona dell’istmo | Tranquillità e passeggiate sul promontorio |
| Viticcio | Ciottoli e ghiaia fine | Strada, circa 6 km dal centro | Chi cerca posti poco costruiti |
| Biodola | Sabbia | Strada e parcheggi | Bambini piccoli, giornata intera |
| Scaglieri | Sabbia | Strada | Famiglie, acqua bassa |
| Forno | Sabbia | Strada | Chi vuole sabbia e calma |
Come muoverti fra le spiagge del nord
Le Ghiaie e Le Viste si raggiungono a piedi dal centro, e con una camminata più lunga ci si arriva anche a Padulella e Capo Bianco. Per le spiagge più lontane un mezzo rende gli spostamenti molto più comodi, perché le distanze ingannano: in linea d’aria sembrano vicine, ma la strada costiera gira intorno ai promontori e i tempi reali si allungano.
Gli autobus di Autolinee Toscane servono diverse spiagge di questo tratto, con orari che cambiano fra estate e inverno. Funzionano se costruisci la giornata sui loro orari; un mezzo proprio serve soprattutto a non doverlo fare.
Il punto critico, come in tutta l’isola in alta stagione, è il parcheggio. Nei mesi di punta i posti vicini alle spiagge più frequentate si esauriscono in mattinata, e a Sansone la disponibilità è limitata già dalle prime ore. Fuori stagione il problema si ridimensiona molto.
- Lo scooter aiuta parecchio su questo fronte: trova spazio anche quando i posti auto scarseggiano, e la provinciale per l’Enfola è una strada panoramica piacevole da percorrere. Guarda i modelli nella sezione noleggio scooter.
- L’auto conviene se sei in famiglia, hai ombrelloni, borse frigo e attrezzatura, o vuoi combinare le spiagge con il resto dell’isola. Vedi le auto a noleggio.
- La bici è pensata per altro. Le city bike disponibili presso TWN Rent sono destinate a brevi spostamenti locali, con ritiro alla sede di Marina di Campo, e non sono adatte a questo itinerario. Condizioni e modelli nella pagina noleggio bici.
Chi sbarca a Portoferraio è già nel posto giusto per iniziare da qui: il quadro su porti e traversate è nella guida su come arrivare all’Isola d’Elba, mentre per confrontare i mezzi c’è la guida su come girare l’Isola d’Elba.
Proseguendo verso ovest si arriva a Marciana Marina, mentre sul versante opposto dell’isola ci sono le spiagge di Cavoli e Fetovaia, di sabbia granitica e con un carattere del tutto diverso. Per il resto di Portoferraio, con i forti e i dintorni, c’è la guida su cosa vedere a Portoferraio.
Una nota sul tardo pomeriggio: questo versante guarda a nord e a ovest, quindi d’estate la luce resta buona fino a tardi e il tramonto dalla zona dell’Enfola è notevole. I punti migliori dell’isola sono raccolti nella guida su dove vedere il tramonto all’Elba.
Con TWN Rent puoi ritirare il mezzo appena sbarcato a Portoferraio oppure farti consegnare tutto dove alloggi, che sia hotel, campeggio o casa vacanze. Posizioni e orari sono nella pagina le nostre sedi, la procedura passo passo in come prenotare.
Domande frequenti
Dipende da cosa cerchi. Sansone è la più fotografata, con le falesie bianche e l’acqua turchese, ma richiede una discesa a piedi di dieci o quindici minuti su sentiero ripido. Chi vuole un paesaggio simile con un accesso più comodo può scegliere Capo Bianco.
Sì. Le Ghiaie si raggiunge in pochi minuti dal centro, e Le Viste si trova proprio sotto le mura, vicino alla Villa dei Mulini.
Dipende dalla zona. Da Le Ghiaie fino a Sansone prevalgono i ciottoli bianchi; nel golfo della Biodola, cioè a Biodola, Scaglieri e Forno, c’è la sabbia. Acquaviva sta in mezzo, con sabbia e ghiaia fine.
Dipende da quanto vuoi camminare. Sansone ha il paesaggio più scenografico ma richiede una discesa di dieci o quindici minuti su sentiero ripido; Capo Bianco offre falesie e ciottoli simili con un avvicinamento più breve, anche se comporta comunque una scalinata. Con bambini piccoli o molta attrezzatura, la zona della Biodola resta più pratica di entrambe.
Biodola e Scaglieri per la sabbia e il fondale basso, Acquaviva per la comodità dell’accesso e Le Ghiaie perché si raggiunge a piedi dal centro. Sansone e La Sorgente invece non sono indicate con bambini piccoli: l’accesso è un sentiero ripido e il fondo è di ciottoli.
Le Ghiaie e Padulella, che rientrano nella Riserva Marina dello Scoglietto, e la zona del faraglione sul lato sinistro di Sansone. Anche La Sorgente e le scogliere laterali di Acquaviva sono buoni punti.
In alta stagione la mattina presto aiuta, soprattutto a Sansone, dove i posti auto sono pochi. Da settembre in poi la questione si ridimensiona.
Per Le Ghiaie e Le Viste no, si raggiungono a piedi dal centro, e a piedi si arriva anche a Padulella e Capo Bianco con una camminata più lunga. Per le altre un mezzo semplifica molto: sono distribuite lungo la costa fino al golfo della Biodola. Gli autobus di linea servono buona parte di questo tratto, ma con orari stagionali, quindi un mezzo proprio dà più libertà.
Scegli il mezzo per girare le spiagge del nord
Dalle falesie bianche di Sansone alla sabbia della Biodola ci sono pochi chilometri, ma distribuiti lungo la costa: con un mezzo le giri in una giornata. Scooter o auto, con ritiro a Portoferraio appena sbarcato o consegna dove alloggi: richiedi un preventivo gratuito e ti ricontattiamo senza impegno.