Se stai pianificando la vacanza all’Elba, prima o poi ti sei fatto questa domanda. Cavoli e Fetovaia compaiono in ogni classifica delle spiagge più belle dell’isola, distano pochi chilometri l’una dall’altra, sono entrambe di sabbia. Quindi quale scegliere?
La risposta breve è che si somigliano meno di quanto sembri, e che la scelta giusta dipende da tre cose: con chi viaggi, a che ora arrivi e da che parte tira il vento.
La risposta lunga è questa guida, che copre tutto il versante sud-occidentale — la cosiddetta Costa del Sole — perché fermarsi a quelle due significa perdersi Seccheto, Le Piscine e il relitto di Pomonte, che spesso sono la sorpresa vera del viaggio.
In breve: Cavoli è più vivace, frequentata da un pubblico giovane, con più servizi e più affollamento. Fetovaia è una baia riparata con fondale basso, più adatta alle famiglie, ma con parcheggio difficile. Seccheto è la scelta tranquilla, con le pozze naturali delle Piscine accanto. Pomonte è di ciottoli e serve a una cosa sola: lo snorkeling sul relitto dell’Elviscot, visibile dalla superficie. In tutte, il vero problema è il parcheggio: arriva presto o vai in scooter.
Il versante sud-ovest in due parole
Questo tratto di costa va da Marina di Campo fino a Chiessi, sul lato occidentale dell’isola. Amministrativamente Cavoli, Fetovaia e Seccheto appartengono al comune di Campo nell’Elba, Pomonte e Chiessi a quello di Marciana.
Quello che li accomuna è il granito: la roccia che qui domina il paesaggio si sgretola in sabbia grossa e dorata, e dà all’acqua quella trasparenza turchese che rende queste spiagge fotogeniche in modo quasi sospetto. Quello che li divide è tutto il resto — servizi, folla, accessibilità, tipo di fondo.
Se stai valutando anche altre zone dell’isola, il confronto d’insieme è nella guida alle spiagge più belle dell’Isola d’Elba, mentre la sabbia chiara di questo versante è raccontata nella guida alle spiagge bianche dell’Elba.
La spiaggia di Cavoli
Cavoli è la spiaggia “sociale” di questo versante. Sabbia dorata a grana grossa di origine granitica, acqua che vira al turchese, e una reputazione consolidata come punto di ritrovo dei più giovani: musica dagli stabilimenti, aperitivi, un’atmosfera che nel pomeriggio d’agosto somiglia più a un locale che a una spiaggia.
Il nome, curiosamente, non c’entra nulla con l’ortaggio: deriverebbe da cavili, i blocchi di granito già squadrati che un tempo si estraevano dalle cave della zona.
I punti di forza: servizi completi, e parecchi. Stabilimenti balneari, bar, ristoranti, negozi, noleggio di canoe, kayak, SUP e pedalò. C’è anche un defibrillatore automatico, dettaglio che si nota solo quando serve.
I punti deboli, e sono due, seri. Il primo è lo spazio: la spiaggia è più piccola di quanto le foto lascino intendere, e una parte consistente è occupata dagli stabilimenti. Chi vuole stare sulla libera deve arrivare al mattino presto, prima delle nove, altrimenti trova un tappeto di ombrelloni.
Il secondo è la strada. La discesa verso il mare è stretta, regolata da un semaforo a senso unico alternato, e i parcheggi sono a pagamento e limitati. Chi parcheggia a caso lungo la provinciale rischia la multa quasi sistematicamente.
Come arrivarci: dalla strada che collega Marina di Campo a Pomonte, seguendo le indicazioni per la discesa a mare. In autobus, la linea che collega Marina di Campo a Pomonte ferma nei pressi.
La spiaggia di Fetovaia
Fetovaia è l’immagine che finisce sulle cartoline: una baia di circa duecento metri di sabbia chiara, chiusa a occidente da un promontorio di granito liscio che la protegge e le dà quella forma raccolta e riconoscibile.
I punti di forza: il fondale, prima di tutto. Basso, sabbioso e in leggerissima pendenza, il che la rende una delle spiagge migliori dell’isola per chi viaggia con bambini piccoli. La baia è riparata su tre lati, quindi il mare è quasi sempre calmo. E c’è un dettaglio che quasi nessuna guida menziona: uno degli stabilimenti è attrezzato per l’accessibilità, con sedia job, passerella in legno fino agli ombrelloni, docce e servizi dedicati.
Se stai organizzando le giornate al mare con i più piccoli, altre opzioni sono nella guida alle spiagge per bambini all’Isola d’Elba.
I punti deboli. Il parcheggio è il problema numero uno di Fetovaia: c’è un piccolo spazio libero con posti molto limitati e alcuni parcheggi privati a pagamento, con tariffe che in alta stagione mordono parecchio. Chi arriva a metà mattina d’agosto spesso gira a vuoto.
E poi il vento: essendo riparata su tre lati, con vento da est o sud-est Fetovaia diventa sgradevole, perché il soffio le arriva proprio dal lato aperto. È il tipo di informazione che salva una giornata, se la sai prima.
Come arrivarci: arrivati all’abitato di Fetovaia si svolta e si scende verso il mare per qualche centinaio di metri. Servita anche dagli autobus di linea da Marina di Campo e Portoferraio.
Cavoli o Fetovaia? Il confronto diretto
| Cavoli | Fetovaia | |
| Fondo | Sabbia grossa dorata | Sabbia chiara più fine |
| Fondale | Degrada più rapidamente | Basso e in dolce pendenza |
| Atmosfera | Vivace, pubblico giovane, musica | Più tranquilla e familiare |
| Servizi | Molto completi | Completi, con opzioni accessibilità |
| Spazio libero | Poco, occupato dagli stabilimenti | Presente ma conteso |
| Parcheggio | A pagamento, limitato, strada stretta | Difficile: pochi posti liberi, resto a pagamento |
| Vento sfavorevole | Meno esposta | Da est / sud-est |
| Ideale per | Giovani, coppie, giornata “sociale” | Famiglie con bambini, chi cerca acqua calma |
In sintesi: se hai bambini piccoli o vuoi un mare piatto, Fetovaia. Se cerchi movimento, servizi e non ti spaventa la folla, Cavoli. Se arrivi dopo le dieci del mattino in agosto, nessuna delle due — vai a Seccheto e ci ritorni un altro giorno all’alba.
Seccheto e Le Piscine: l’alternativa tranquilla
Seccheto è quello che scelgono i ripetenti, cioè chi torna all’Elba da anni. Più piccola e intima delle due precedenti, è caratterizzata dalle scogliere di granito liscio che la circondano: lastre naturali su cui stendere l’asciugamano, molto più comode di quanto sembrino.
Ci si arriva lasciando l’auto lungo la strada e percorrendo un paio di centinaia di metri di sentiero nella macchia. Quel piccolo filtro è esattamente il motivo per cui resta meno affollata.
Va detto che Seccheto non è tra le spiagge dove si può portare il cane: per quelle, la mappa è nella guida alle spiagge per cani all’Isola d’Elba.
Accanto alla spiaggia si trovano Le Piscine, formazioni naturali della roccia che creano pozze d’acqua a pochi metri dal mare. Sono poco profonde, protette e si scaldano al sole: per i bambini sono un parco giochi naturale, e per gli adulti uno dei posti più fotogenici del versante.
Pomonte e il relitto dell’Elviscot
Pomonte cambia registro: qui il fondo è di ciottoli e ghiaia, non di sabbia. Chi ci va cercando una spiaggia comoda resta deluso. Chi ci va per il motivo giusto, no.
A poco più di centocinquanta metri dalla riva, vicino allo scoglio dell’Ogliera, giace il relitto del mercantile Elviscot, affondato nel 1972 dopo essersi incagliato. Nessuna vittima nel naufragio, e oggi lo scheletro di ferro è diventato la casa di migliaia di pesci.
La cosa che lo rende speciale è la profondità: la parte alta della struttura sta a pochi metri dalla superficie, il resto scende verso i dodici. Tradotto: non serve essere subacquei. Con maschera e boccaglio si vede benissimo, e con l’acqua trasparente di questa costa lo si intravede addirittura dalla superficie. È raggiungibile a nuoto o in pedalò.
È probabilmente l’esperienza più memorabile che l’Elba offre a chi non ha il brevetto sub, e vale il viaggio anche se i ciottoli sono meno comodi della sabbia.
Aggiungi che questo versante è quello dei tramonti — il sole cala dritto in mare — e capisci perché conviene organizzarsi per restare fino a sera. I punti migliori sono raccolti nella guida su dove vedere il tramonto all’Elba.
Il vero problema di questa costa: il parcheggio
Vale la pena essere schietti su questo punto, perché è la causa numero uno delle giornate rovinate da queste parti.
Tutte le spiagge del sud-ovest hanno accessi stretti, discese ripide e spazi di sosta ridotti. In alta stagione i parcheggi a pagamento si riempiono entro le nove del mattino, gli spazi liberi ancora prima, e la sosta selvaggia lungo la provinciale viene sanzionata con regolarità. Le tariffe dei parcheggi privati, in luglio e agosto, arrivano a cifre che sorprendono.
Ci sono tre modi per gestirla:
- Arrivare presto. Prima delle nove si trova posto quasi ovunque, e in più il mare al mattino è più calmo e la luce migliore.
- Andare in bassa stagione. A maggio, giugno e da metà settembre il problema semplicemente non esiste. Se hai flessibilità, è la soluzione migliore in assoluto — ne parliamo nella guida sull’Isola d’Elba a settembre.
- Venire in scooter. È la soluzione che usano quasi tutti i residenti: gli spazi per le due ruote ci sono anche quando quelli per le auto sono esauriti, la discesa a senso unico alternato si affronta senza ansia, e ci si sposta tra una spiaggia e l’altra in pochi minuti.
Come muoverti sul versante sud-ovest
Le spiagge di questa costa sono distribuite lungo la strada che da Marina di Campo prosegue verso Pomonte e Chiessi. Sono vicine tra loro, ma nessuna è raggiungibile a piedi da un centro abitato di dimensioni utili, e gli autobus hanno poche corse al giorno.
- Lo scooter è il mezzo che risolve il problema principale di questa zona, cioè il parcheggio. Vedi i modelli disponibili nella sezione noleggio scooter.
- L’auto conviene se sei in famiglia, hai ombrelloni, borse frigo e attrezzatura da spiaggia, o vuoi combinare il mare con il resto dell’isola. Guarda le auto a noleggio.
- La bici e l’e-bike funzionano per gli spostamenti brevi tra una spiaggia e l’altra, ma le discese al mare sono ripide e la risalita a fine giornata, con il sole addosso, è impegnativa. Le opzioni sono in noleggio bici.
Il centro più vicino per basarsi è Marina di Campo, mentre risalendo la costa si arriva a Marciana Marina e alla parte montana dell’isola. Per inquadrare questa zona in un giro completo, dai un’occhiata a cosa vedere all’Isola d’Elba in una settimana, e per confrontare i mezzi alla guida su come girare l’Isola d’Elba.
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Domande frequenti
Fetovaia se viaggi con bambini o vuoi acqua calma e fondale basso; Cavoli se cerchi servizi, movimento e un’atmosfera più vivace. Fetovaia è più riparata ma ha il parcheggio più difficile; Cavoli ha la strada d’accesso più scomoda.
Cavoli, Fetovaia e Seccheto sì, con sabbia di origine granitica a grana piuttosto grossa. Pomonte no: è di ciottoli e ghiaia.
Basta maschera e boccaglio. La parte alta del relitto è a pochi metri dalla superficie e con acqua limpida si intravede persino senza immergersi. Non serve il brevetto sub.
Prima delle nove in alta stagione, per il parcheggio e per trovare spazio sulla spiaggia libera. Da metà settembre in poi il problema si ridimensiona molto.
Fetovaia per il fondale basso e il mare riparato. In alternativa Le Piscine di Seccheto, dove le pozze naturali nella roccia sono poco profonde e protette.
Sì, la linea che collega Marina di Campo a Pomonte serve la zona, ma con poche corse al giorno e fermate sulla strada alta, da cui bisogna scendere a piedi fino al mare.
Scegli il mezzo per girare le spiagge del sud-ovest
Su questa costa la differenza tra una bella giornata e un’ora persa a cercare parcheggio la fa il mezzo con cui arrivi. Scooter, auto o bici, con ritiro in sede o consegna dove alloggi: richiedi un preventivo gratuito e ti rispondiamo in giornata.